Vicesegretari nei comuni fino a 3.000 abitanti: via libera allo scavalco, ma con vincoli operativi

Vicesegretari nei comuni fino a 3.000 abitanti: via libera allo scavalco, ma con vincoli operativi

Si tratta delle nuove regole introdotte dal Milleproroghe 2026 sullo “scavalco” dei vicesegretari comunali, cioè l’assegnazione temporanea delle funzioni di segretario in assenza del titolare.

Le principali novità sono:

  • Platea ridotta: la possibilità è limitata ai comuni fino a 3.000 abitanti (prima erano 5.000).
  • Durata limitata: gli incarichi possono essere conferiti fino al 31 dicembre 2026 e per un massimo di 12 mesi, senza proroghe automatiche.
  • Condizioni più stringenti: lo scavalco è possibile solo se la sede è vacante e la procedura per nominare un segretario titolare è andata deserta.
  • Obblighi per i comuni: il sindaco deve riavviare la procedura entro 90 giorni.
  • Formazione obbligatoria: i vicesegretari incaricati devono svolgere almeno 20 ore di formazione.
  • Possibili incarichi alternativi: resta la possibilità di nominare un segretario reggente, anche a scavalco.

In sintesi, la norma restringe l’uso dello scavalco, rendendolo più temporaneo e regolato, per favorire la copertura stabile delle sedi di segreteria.

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