Il Consiglio dei Ministri si prepara ad esaminare il Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP), che aggiornerà le previsioni economiche e fornirà una prima indicazione delle misure della prossima legge di bilancio.
Le stime di crescita vengono riviste leggermente al rialzo: il PIL italiano dovrebbe crescere tra lo 0,8% e lo 0,9% nel 2026, con un possibile ritorno verso l’1% nel 2026 secondo quanto riportato dall’articolo.
Il governo punta soprattutto a mantenere sotto controllo il deficit, indicato al 2,9% nel 2026, e a rispettare l’obiettivo di riportarlo sotto il 3% nel 2027.
Rimane aperta la questione della flessibilità sui vincoli europei, in particolare per le maggiori spese legate a difesa ed energia. L’obiettivo sarebbe ottenere margini di spesa senza compromettere il percorso di riduzione del deficit.
Sul fronte degli investimenti pubblici, il decreto approvato dalla Camera amplia il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, rendendola più vicina agli enti locali nel finanziamento di opere pubbliche con risorse nazionali.
Il decreto introduce inoltre interventi riguardanti crediti tributari e patrimoniali degli enti locali, ferie non godute nella Pubblica amministrazione e occupazioni abusive di immobili.
Per le occupazioni abusive, l’articolo segnala un ordine del giorno che impegna il governo a impedire che le amministrazioni locali possano avviare procedure per acquisire immobili occupati e successivamente assegnarli agli stessi occupanti.
In sintesi, il quadro delineato è quello di una manovra che il governo vuole mantenere compatibile con gli obiettivi europei di finanza pubblica, cercando contemporaneamente margini per finanziare priorità come difesa, energia e investimenti degli enti locali.
Di seguito trovi tutte le notizie di questa edizione speciale in PDF


