La bozza del CCNL Funzioni Locali 2025-2027 introduce una maggiore autonomia per gli enti locali nella gestione della parte variabile del fondo delle risorse decentrate, semplificando le modalità di costituzione e riducendo il numero delle voci che lo compongono.
La novità principale consiste nell’accorpamento delle diverse fonti di finanziamento in categorie più ampie, in particolare quelle relative alle risorse autonomamente stanziate e alle risorse previste da specifiche disposizioni di legge. Questo consentirà agli enti di gestire con maggiore flessibilità le risorse destinate al trattamento accessorio del personale, nel rispetto dei limiti di spesa fissati dalla normativa vigente.
La bozza elimina il dettaglio di numerose singole voci previste dal precedente contratto, consentendo agli enti di ricondurle a un’unica categoria senza dover motivare separatamente ciascun incremento. Tra le risorse che potranno confluire nel fondo figurano anche incrementi percentuali del monte salari, sponsorizzazioni, accordi di collaborazione, risparmi certificati e incentivi previsti da specifiche norme.
L’obiettivo della riforma è semplificare la gestione amministrativa del fondo, aumentare la capacità organizzativa degli enti e favorire una più efficace valorizzazione del personale attraverso una maggiore discrezionalità nella destinazione delle risorse, pur nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica.
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