Il Segretario comunica_9 luglio 2026- Una dirigenza pubblica in trasformazione, tra riforme, tutele e nuove responsabilità

Il Segretario comunica: una dirigenza pubblica in trasformazione, tra riforme, tutele e nuove responsabilità

Care colleghe, cari colleghi, 

il numero 45 del nostro notiziario fotografa un momento di profondo cambiamento per la dirigenza delle Funzioni Locali, attraversata da riforme strutturali, tensioni irrisolte e nuove sfide di gestione.

La notizia più rilevante arriva dal Senato: con la Legge 2 luglio 2026, n. 119, il concorso pubblico non è più l’unico canale di accesso alla dirigenza. Il nuovo sistema, che ripartisce i posti tra corsi-concorso, concorsi riservati e percorsi di sviluppo di carriera, apre finalmente un varco per valorizzare le competenze maturate sul campo da funzionari con anni di esperienza. È un cambiamento atteso da tempo, ma che richiede vigilanza: la maggiore discrezionalità nelle valutazioni dovrà essere bilanciata da procedure realmente trasparenti, pena il rischio di svuotare di significato il merito che la riforma dice di voler premiare.

Sul fronte della sicurezza, il lavoro del CNEL prosegue con continuità, ma la tragica scomparsa dell’agente di Polizia Locale Francesco Imprezzabile impone una riflessione più urgente. La lettera di DIRETS al Ministro Piantedosi non è un atto formale: è la denuncia di una disparità che dura da troppo tempo. Gli operatori della Polizia Locale affrontano ogni giorno gli stessi rischi delle altre Forze di polizia, senza le stesse garanzie previdenziali e assicurative. Il sacrificio di un collega non può restare senza risposta: la riforma dei decreti attuativi del ddl 1716 deve diventare una priorità concreta, non un impegno rinviato.

Anche sul piano tecnico-amministrativo il semestre si preannuncia impegnativo per gli enti: la maggiore autonomia introdotta dal CCNL Funzioni Locali 2025-27 nella gestione del fondo risorse decentrate, la sentenza della Cassazione sul Canone Unico Patrimoniale che impone controlli più stringenti entro fine anno, e le nuove istruzioni del MEF sul Conto Annuale 2025, con scadenza al 25 luglio, richiederanno agli enti locali capacità organizzativa e tempestività.

Un quadro, insomma, che conferma quanto la dirigenza pubblica sia oggi chiamata a una doppia sfida: cogliere le opportunità di una normativa in evoluzione, senza abbassare la guardia sui diritti e sulle tutele di chi, ogni giorno, è davvero al servizio del Paese.